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KeepOn Radar: qualche band alternative italiana da tenere d'occhio

Il Paese è vivo e reale e noi di KeepOn ne siamo così felici di tutto ciò che abbiamo deciso di indicarvi le band, che secondo noi, identificano meglio la scena alternative rock/shoegaze/post rock degli ultimi anni. Un lungo viaggio diviso in due parti di cui questa è la prima. Oltre l’indie e il cantautorato pop di cui si sente spesso parlare, ci sono scene meritevoli di attenzione che fanno del post punk, dello shoegaze del rock ‘n’ roll e dell’alternative rock il loro punto di forza quasi controcorrente, quasi come a dire: “E le chitarre? Che fine hanno fatto le chitarre distorte e reverberate?”. Ecco qui le band che dovreste conoscere (e far conoscere).

Stanley Rubik

Il power trio romano in pochissimo tempo è riuscito a farsi notare persino dai Marlene Kuntz con cui hanno diviso il palco in diverse occasioni grazie alla vittoria del contest indetto dagli stessi Marlene Kuntz che prevedeva un remix di un loro brano. Elettronica, rock e rabbia sonora sono alla base di questo progetto. L’album di debutto pubblicato per INRI ha spiazzato molte orecchie ed ha fatto sì che gli Stanley Rubik diventassero da lì a poco una delle realtà più promettenti della scena.


Sonic Jesus

È il progetto del polistrumentista Tiziano Veronese fonda le sue radici nello Shoegaze. Con il primo EP di debutto pubblicato per Fuzz Club Records il progetto ha cominciato a farsi strada in Europa arrivando ad aprire alcuni concerti di artisti del calibro di: Damo Suzuki, Dead Skeletons, A Place To Bury Strangers e Singapore Sling. La band ha realizzato una collaborazione discografica anche con gli oramai leggendari Black Angels.


Blessed Child Opera

Storica band del fondatore dell’etichetta indipendente Seahorse Recordings di Paolo Messere che da qualche settimana a questa parte ha pubblicato il suo ottavo album “A Wonderful Breathe of Life” frutto della passata esperienza in tour USA dello scorso anno. Il progetto nasce nel lontano 2001 e fa del suo alternative rock d’autore il punto di forza di una realtà ormai consolidata nel panorama.


Gomma

Vera e propria rivelazione dell’anno solare. La band campana ha portato in scena una vera e propria ribalta di genere in un periodo in cui sicuramente cantautori ed indie pop riescono a farsi spazio molto velocemente. Il loro album di debutto è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno, anticipato dal singolo hit “Elefanti”, l’album Toska, pubblicato per V4V è un fenomeno tutto da apprezzare e gustare.


Silent Carnival

Progetto solista di Marco Giambrone (ex Marlowe) dalle sonorità slowcore folk. Il suo primo album prodotto da Carlo Natoli (Gentless3, Tellaro, Nazarin) e pubblicato per Viceversa è stato ben accolto da critica e pubblico tanto da far diventare il progetto Silent Carnival un simbolo del panorama siciliano e non solo.


John Canoe

Usciti per Bomba Dischi con il loro surf/garage rock che li ha portati direttamente all’ European Stage dello Sziget Festival, Home Festival e Zanne è stato davvero un fiume in piena che ha letteralmente inondato gli amanti del surf/garage rock. Hanno condiviso palchi con Amen Dunes, Mujeres, Pharmacy, Ganglians, Fast Animals And Slow Kids, Sadside Project, Adriano Viterbini e molti altri. Quest’anno è uscito il loro nuovo disco Wave Traps.


Clustersun

Una nuova certezza del panorama italogaze che si era già fatta notare con il primo album “Out of your ego” ed hanno dato conferma della loro classe con “Surfacing to breathe”. La band reduce da un tour negli States, ha messo la firma in diverse compilation internazionali e si appresta così a demolire le barriere di suono ed imbracciare chitarre riverberate in vista di un nuovo tour Europeo pronti a seguire le orme dei protagonisti Shoegaze italiani.


Novanta

Progetto del musicista siciliano trapiantato a Milano Manfredi Lamartina. Il suo è uno shoegaze/postrock cantato in italiano che riesce a dare nuove sfaccettature al genere stesso. Alcuni suoni brani possono essere rintracciabili in compilation come “Rockit Compilation Vol. 51”, “The Cure in other Voices (The Blog That Celebrates itself Records)” e “Shoegazin’ Your Waves”. Il suo ultimo album intitolato “Hello we’re not the enemies” è stato pubblicato per Seashell Records nel 2016.


Stella Diana

Progetto Shoegaze che infittisce la schiera di artisti italiani che stanno completamente dando vita ad un genere purtroppo affievolito negli anni. La band napoletana ha partecipato a diverse compilation shoegaze in cui è possibile ritrovare la maggior parte delle band del bel Paese ed il loro ultimo album intitolato “Nitocris” è stato ben accolto da stampa estera ed italiana.


Weird.

Anche loro fanno parte della formazione dello shoegaze made in Italy che, sembra rinascere lentamente e costantemente nel nostro territorio nazionale. Il loro ultimo album “A Long Period of Blindness” uscito per Lady Sometimes Records è un concentrato di stratificazioni sonore e riverberi in cui contaminazioni ed echi di vario genere si fondono per dar vita a qualcosa di davvero unico.


Chasing Monster

Il loro post rock vecchio stampo è una vera goduria. Band solida da qualsiasi punto di vista che non riesce a non tracciare scie (non quelle chimiche) sonore che riescono ad elevare la band a mostri sacri internazionali come God Is An Astrounaut, Maybeshewill ed Explosions In The Sky. Una band da tenere d’occhio per gli appassionati del genere che potranno riconoscere in Tales (ultimo album pubblicato) una vera e propria perla post rock.