Focus on

Soundreef e le sue nuove politiche sul live: intervista a Davide d'Atri

Ciao Davide, come nasce Soundreef e quali sono le innovazioni che avete introdotto in ambito 'live'?
Ciao, quando abbiamo creato Soundreef volevamo semplicemente realizzare una piattaforma che analizzasse la musica suonata, ne incassasse i proventi e li ripartisse tra autori ed editori, secondo criteri di trasparenza e secondo quanto effettivamente suonato. Ed è esattamente ciò che abbiamo fatto.

Soundreef si poggia su tre pilastri fondamentali:
  •    la trasparenza e tracciabilità dei compensi. Autori ed editori devono poter verificare in qualsiasi momento quanto stanno guadagnando e da dove arrivano i propri compensi;
  •    la velocità. Rendicontiamo le royalty online in una sola settimana dal concerto e le distribuiamo in modo analitico entro massimo 90 giorni;
  •    la certezza di pagamenti su base analitica. Ciò che viene suonato, viene sempre pagato.

Le tecnologie all’avanguardia che abbiamo implementato nei nostri servizi da un lato ci stanno permettendo di migliorare la gestione e la ripartizione delle royalty, dall’altro di semplificare il lavoro degli organizzatori. In molti casi l’organizzatore dell’evento riesce anche a risparmiare.

Come ripartiti i diritti agli autori ed agli editori nel momento in cui i loro brani vengono suonati dal vivo?
I diritti vengono sempre e solo ripartiti su base analitica per ciò che è stato realmente suonato. Nel nostro sistema non sono previsti né forfait né calderoni.
Agli autori ed editori va, senza eccezioni, il 75% del prezzo della licenza pagata dall’organizzatore. Se un organizzatore, ad esempio, paga per un piccolo concerto una licenza di 29 euro, agli aventi diritto vanno analiticamente 21,75 euro senza possibilità di errore.
Oggi esistono tecnologie che rendono possibile tutto questo... È matematico.
Gli autori ed editori si trovano rendicontati i compensi sul proprio account dopo soli 7 giorni dal concerto e ogni 90 giorni vengono pagati loro tutti i concerti fatti negli ultimi 3 mesi. Tutto sempre online.

Cosa deve fare un club o un organizzatore di eventi nel momento in cui ospita una band o un artista legato a Soundreef?
È molto semplice. Solitamente sono proprio gli artisti iscritti al nostro servizio live a creare un nuovo evento sul proprio account online con il luogo del concerto e i contatti dell’organizzatore, non appena fissata la data.
A questo punto il nostro Customer Support si preoccupa di contattare l’organizzatore e di guidarlo passo passo nella creazione della licenza su misura per il suo evento. Tutto interamente online.
Ad ogni modo, è anche possibile per un organizzatore iscriversi gratuitamente al portale e cercare nel database delle band iscritte ai nostri servizi l’artista più adatto da bookare.
Una volta creata la licenza basta stamparla e presentarla nel caso si presenti un’ispezione. Se vengono suonati solamente brani di autori che hanno scelto di affidarsi a Soundreef non sarà necessario fare alcuna licenza SIAE per l’evento stesso e in caso di contestazioni, forniamo manleva legale gratuita all’organizzatore.


Nel caso in cui ci siano eventi di band che suonano anche qualche cover o i cui diritti sono parzialmente gestiti con SIAE come funziona? Ci spiegate cosa è la licenza mista e cosa accade in questi casi?
In caso di esibizione di artisti Soundreef che eseguono cover o brani con gestione dei diritti parziale è necessario che l'organizzatore acquisti una licenza sia da SIAE che da Soundreef. Questo non implica però un aumento dei costi. Vengono infatti ripartiti proporzionalmente tra la licenza Soundreef e SIAE in base ai brani suonati.
Ad esempio, se il costo per i diritti d’autore determinati dalla biglietteria (o da un forfettario) è di 100 euro e l’artista suona 10 brani di gestione SIAE e 10 brani Soundreef, il costo finale sarà 50 euro SIAE e 50 euro Soundreef.
Eseguendo quindi repertorio misto non vi è alcun costo aggiuntivo per l'organizzatore.

Parlando invece dei nuovi servizi che avete lanciato nel 2017, quali sono le innovazioni? Come funziona per i passaggi radio, TV o web (streaming)?
Nel 2017 abbiamo lanciato molti nuovi servizi in cui abbiamo sviluppato sistemi tecnologici per rendere la gestione e ripartizione delle royalty trasparente ed analitica.
Per Radio e TV abbiamo implementato nel sistema un'avanzata tecnologia di audio monitoring che analizza ciò che viene trasmesso su tutti i principali canali radiotelevisivi del mondo. Quando il sistema rileva un brano di un nostro autore crea un report dettagliato in sole 48 ore sull’account dell’autore stesso.
Per quel che riguarda il web facciamo la stessa attività di monitoring semplicemente agganciandoci alle piattaforme digitali attraverso il protocollo DDEX che ci permette di interagire con le varie piattaforme e di sapere esattamente dove e quando è stata utilizzata la musica dei nostri autori.

Quali sono i prossimi passi di Soundreef?
Diventare molto grandi e quadruplicare gli autori in portfolio con un’occhio agli autori americani