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I 20 anni di Abbabula Festival: cinque cose che dovete sapere

Abbabula è un festival musicale organizzato ininterrottamente ormai da 4 lustri dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili. Vent’anni, vissuti in una Sardegna che lotta, ogni anno, contro le difficoltà legate ai trasporti, alla diffusione del messaggio e al coinvolgimento dei più giovani. Per questo le quattro giornate, dal 10 al 14 luglio, in una location nuova di zecca, come l’Arena Concerti costruita in piazzale Segni a Sassari, saranno «un bell’esperimento» come lo ha definito Barbara Vargiu direttore artistico di un festival che, quest’anno, offre una line up con nomi del calibro di Willie Peyote, Maldestro, Motta e tanti altri. Andando a scoprire l’Abbabula si entra in contatto con una realtà e un territorio, la Sardegna, con i suoi pregi e i suoi difetti. Per questo, fare un festival qui, è una missione per veri impavidi. «La cosa principale è la passione, se non ci credi non ce la fai ad andare avanti».

Demografia e trasporti

Il territorio sardo è composto da un milione e mezzo di abitanti: Palermo, per esempio, fa un milione da solo. Le criticità sono già a livello territoriale, con l’incidenza demografica: Sassari è la seconda città, con 120mila abitanti. A questo si aggiungono i problemi legati ai collegamenti con la terra ferma che dipendono dal mercato: le tariffe cambiano tantissimo e in estato addirittura raddoppiano, se non triplicano. Per questo devi metterci la passione, altrimenti non inizi neppure. Siamo una realtà presente dall’88, un collante forte che è poi diventata un’amicizia e una stima che ci unisce e che ci permette di superare le difficoltà, non è una questione di business. Quindi da questo bisogna partire: dalla voglia di fare e creare confronti e risposte. Rispetto alla scena locale e sarda offriamo un’opportunità per chi vive qua e anche per chi suona.

Abbabula


Line up

Questo che andiamo a fare è l’anno più indie. Per fare le nostre scelte andiamo a vedere cosa funziona anche qui, cercando di fare da vetrina e poi ci concentriamo sul mercato in generale: queste sono le due anime della line up. Noi cambiamo spesso location, quest’anno possiamo quasi definirla metropolitana, con tutti i distinguo del caso. Volevamo dare attenzione ai giovani: lo scorso anno eravamo all’arena archeologica e quindi, oggettivamente, ci siamo rivolti a un pubblico più adulto, anche con la scelta di portare artisti come i Baustelle, o Bollani. La Line up dipende quindi dalla location che hai a disposizione e dalle persone che vuoi portare, il tutto in un’ottica di valorizzazione del festival in sé, che noi abbiamo sempre concentrato in termini di contenuti e temi, ci mettiamo la faccia.

Location

Con la location sperimentiamo la voglia di cambiare e capire come risponde pubblico e spazio. Quest’anno siamo praticamente dentro la città, è un luogo raggiungibile a piedi, cambia tutto rispetto alle altre location. Abbiamo sempre fatto eventi gratuiti, piccioli, fidelizzando il pubblico e vedremo dove arriveremo quest’anno. Capiamo come si quest’anno e poi vedremo come prendere decisioni sul da farsi.

Abbabula


Il Pubblico

Il pubblico ha cambiato molto i gusti, anche perché è cambiata la scena, anche all’interno dell’indie, in un’evoluzione che il pubblico ha seguito. Poi il pubblico di Sassari non è lo stesso delle altre zone. Devi provare a capirlo, metterlo alla prova e vedere come risponde. Questo è un test importante proponiamo molti artisti emergenti. Lo stesso Motta è tendente verso il mainstream ma ora è il momento in cui si vede come risponde il pubblico. Siamo in fase di osservazione per capire come si muovono i ragazzi. È questa la chiave per chi organizza un evento.

La pazienza

Serve equilibrio per andare avanti. Abbiamo visto un sacco di realtà naufragare e non è bello. Gli ingredienti sono il mix di passione e capacità imprenditoriale, non puoi prescindere da questo. Noi abbiamo sempre navigato a vista con attenzione al passo che stavamo per fare. Se ti spingi oltre è facile perdersi, noi siamo più da piccoli passi avanti che da grandi eventi che poi diventano ingestibili. Abbiamo visto un sacco di gente incasinarsi e fare debiti, noi preferiamo stare sul sicuro ma essere tranquilli.