Live People

«Che musica sarebbe senza persone?» La campagna di KeepOn LIVE

Il mondo della musica dal vivo non può più stare ai margini dell’attenzione legislativa e burocratica. A regolarlo non possono più esserci soltanto normative nate in seguito a tragedie e dettate dalla paura e dall’eccesso di pressione su temi tanto importanti quanto delicati come la sicurezza. Perché dietro a un evento live c’è il lavoro di tante figure, spesso non riconosciute all’interno del panorama dei contratti nazionali del lavoro, e davanti a queste figure ci sono persone, che ci mettono la faccia, e che hanno tutto il diritto di sentirsi rappresentati e parte di un ente in grado di rappresentarli. Dall’esperienza quindicennale di KeepOn Live è nata un’associazione di categoria che fa della rappresentatività degli operatori della musica dal vivo il proprio punto di riferimento. Un lavoro costante, fin dalla sua costituzione a marzo del 2018, per instaurare un dialogo e un rapporto diretto con le istituzioni per ottenere delle norme consapevoli e calate nel contesto concreto della quotidianità di un ramo del settore musicale in continua crescita e vero baluardo delle economie di quest’arte. Lo dicono i dati Fimi, così come la Siae. Si parla di migliaia di persone, utenti, spesso giovani, che si affidano agli organizzatori di concerti per vivere un’esperienza di intrattenimento. Persone che meritano l’impegno da parte di tutti per poter essere tutelati, accompagnati, seguiti e capiti da parte di istituzioni che non possono più accontentarsi di quanto oggi regolamenta questo mondo.

Perché i fatti di cronaca come quelli di Torino del 2017, o di Corinaldo di fine 2018 non devono più accadere e ancor di più non devono più colpire come un fulmine a ciel sereno un ambiente che da anni lavora costantemente. Ma soprattutto non ci si può più permettere che a pagare le conseguenze di fatti che, con la musica dal vivo non c’entrano nulla, siano proprio i gestori dei live club. A chiedere maggiore attenzione e regole migliori, sono gli operatori stessi: i gestori, gli amministratori, gli organizzatori. Una vera e propria categoria di lavoratori che non vuole più stare nell’ombra ed essere messi in luce soltanto quando accadono tragedie, col rischio di essere etichettati come coloro che cercano scorciatoie per arricchirsi il più possibile sul divertimento dei giovani. È la richiesta di tutti coloro che hanno riconosciuto nell’associazione di categoria il megafono adatto per far sentire la propria voce. Perché non si arrivi ad un nuovo decreto Gabrielli, ideato e approvato senza chiedere il parere di chi poi lo avrebbe dovuto applicare. Perché non ci siano più leggi generali, e non calate nei singoli contesti, che portano addirittura alla chiusura di realtà storiche che non riescono più a stare al passo con le richieste sempre più pressanti, esigenti dal punto di vista economico e non necessarie in tutti gli ambienti del pubblico spettacolo. Quel che si chiede è che ci sia un’applicabilità attenta e ponderata a seconda di criteri che variano di caso in caso. A cominciare dall’agibilità dei locali, vera piaga, sia per chi gestisce una sala concerti, sia per chi deve controllare il rispetto delle attuali regole. Passi concreti che KeepOn Live sta facendo e da cui nasce questo primo video, a cui ne seguiranno altri due, che aiuteranno a mostrare l'importanza di persone che ci mettano la faccia, perchè un mondo della musica senza persone sarebbe un errore. Servono regole che si deve avere l’umiltà e il coraggio di cambiare, e non in forza alla paura, agli strilli e alla voglia di giustizia approssimativa: ma con un confronto diretto con i diretti interessati e rispondendo alle esigenze anche di chi, mettendoci ogni giorno la faccia, rappresenta la musica dal vivo nel nostro paese. Perché che musica sarebbe senza persone?

Che musica sarebbe senza persone

Bisogna avere l’umiltà e il coraggio di cambiare le regole, e non in forza alla paura, agli strilli e alla voglia di giustizia approssimativa: ma con un confronto diretto con i diretti interessati e rispondendo alle esigenze anche di chi, mettendoci ogni giorno la faccia, rappresenta la musica dal vivo nel nostro paese. Perché che musica sarebbe senza persone? #chemusicasarebbesenzapersone #ilpalcononmentemai #solomusicadalvivo

Posted by KeepOn Live on Wednesday, 23 January 2019