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Fino a 100 mila euro per i club di Berlino: il programma protezione dal rumore è realtà

Nell settimana che culminerà con il Woodworm Festival, l’amministrazione di Berlino annuncia l’entrata in vigore del programma “protezione dal rumore” per i club berlinesi che si trovano nelle zone interessate da quel programma reso noto nei mesi scorsi che vedrà un investimento da parte delle istituzioni fino a 50mila euro per i medi progetti e addirittura fino a 100 mila euro per i progetti di straordinaria importanza.

Inizia ora la fase di iscrizione per i club, che dovranno compilare il modulo necessario per poi entrare tra le realtà che verranno analizzate, a partire da febbraio, da una giuria indipendente che si riunirà per nominare gli effettivi beneficiari di questi sussidi. Non si tratta di una copertura totale e a fondo perduto però. I proprietari dovranno comunque contribuire con un importo che va dal 10 al 20% del totale e, in caso di chiusura del locale prima dei due anni, dovranno restituire la cifra ricevuta.

Paletti importanti, certo, ma anche aiuti concreti da parte delle istituzioni verso i live club, riconosciuti come una risorsa importante e da preservare. Per questo, se è da sposare la politica di Woodworm che ha deciso di organizzare un festival italiano a Berlino, l’8 e il 9 dicembre, in collaborazione con il progetto Sillumina di Siae, per difendere l’esportabilità della musica italiana, è anche interessante riporre una speranza. Che questi viaggi all’estero possano anche diventare un volano per attirare norme come queste in un paese che è florido dal punto di vista dei live club e dell’attenzione del pubblico alla musica dal vivo, ma che è ha ancora molto bisogno di attenzione sugli aspetti relativi alla legalità di un evento e su una buona collaborazione con le istituzioni.

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