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Linea Gotica (Ferrandina): un live club che rinasce

In un clima che molti definiscono difficile per la musica dal vivo in Italia, tra tanti live club che chiudono i battenti, ci sono piccole storie di successo che vanno raccontate: è il caso del Linea Gotica, in Basilicata. 

Il live club, un circolo Arci affiliato a KeepOn Live nato dall'intuizione di Nicola Monteleone e Michele Perriello, ha spento gli impianti audio e luci dopo 6 anni di attività. Ma la chiusura è stata temporanea: dopo un anno di lavori e tanti cambiamenti, domani 4 Gennaio 2018, il nuovo Linea Gotica è pronto ad riaprire le sue porte per accogliere di nuovo persone, musica e cultura. 

Tra una ristrutturazione e l'altra abbiamo raggiunto Pietro, che da sempre ha creduto nel locale e che è stato il motore primo della riapertura.


Da dove nasce il nuovo Linea Gotica?

Il nuovo Linea Gotica nasce dall'esperienza dell'omonimo Circolo Arci attivo dall'ottobre 2010 al settembre 2016; sono stati 6 anni intensi in cui siamo riusciti a creare uno spazio che piano piano è diventato un punto di riferimento per la cultura, la musica e l'aggregazione della nostra comunità, anche oltre i confini regionali. 

Un successo non scontato in una realtà piccola di provincia nel profondo sud. Per vari motivi, tra cui scelte personali di vita e una certa difficoltà di gestione di una realtà che nel frattempo era diventata molto più grande di noi, quell'esperienza  collettiva e associativa -che io definirei positivamente anomala- si è conclusa. 


In una realtà difficile, come ci hai detto essere quella di Ferrandina, hai comunque deciso di ricominciare.

Mi sono preso la responsabilità personale di far rinascere da quelle ceneri una nuova attività. Con la stessa identità e la stessa missione: conciliare musica e più in generale cultura (quindi anche arte, fotografia, lettura) con l'attività di ristorazione di pub/caffetteria attraverso l'aggregazione sociale. Sono così affezionato al locale da aver lasciato lo stesso nome alla nuova attività, Linea Gotica come la memorabile canzone dei CSI con la sua splendida citazione: "non temere il proprio tempo è un problema di spazio".

Quali sono state le difficoltà nel ricominciare?

La trasformazione della ragione sociale da associazione a impresa ha ovviamente azzerato tutto; ho dovuto resettare e ricominciare da capo, con l'aiuto di mia moglie Maria Murante. Stiamo affrontando enormi sacrifici personali ed economici per realizzare tale investimento ed adeguare l'intero locale alle normative vigenti per questo tipo di attività e renderlo più funzionale sotto tutti i punti di vista. Forte solo dell'esperienza e della credibilità accumulate e delle tante relazioni strette in questi anni. 


Chi sono le persone dietro la nuova Linea Gotica?

Ovviamente non sarò solo in questa sfida ma sarò accompagnato da dipendenti e collaboratori, alcuni erano già con me nel circolo Arci (penso a mio fratello Nicola che continuerà a curare la direzione artistica). Altri invece sono delle new entry. 


Come sarà la nuova stagione live di Linea Gotica?

Dopo più di un anno dalla chiusura del Circolo e dopo oltre tre mesi di cantiere il 4 gennaio siamo pronti ad aprire. Abbiamo già fissato varie date di live con tutte le difficoltà di salire in corsa sulla stagione già iniziata e la speranza di ripercorrere le orme del vecchio Linea Gotica.  

Alcuni live già programmati sono: il 5 gennaio Ainè, il 20 gennaio i VeiveCura, il 24 febbraio The Niro, il 10 marzo The Shalalas, il 7 aprile Gigante, il 27 Amaury Cambuzat degli Ulan Bator... 



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