Live People

Sacramento: cinque live che ci hanno cambiato la vita

I Sacramento sono uno degli ultimi acquisti de La Tempesta International, l’etichetta dei Tre Allegri Ragazzi Morti. A fine aprile il gruppo siciliano ha pubblicato Love, il suo primo singolo. Per capire ancora meglio il loro backgound musicale, abbiamo chiesto al frontman, Stefano Fileti, quali sono i concerti che gli hanno cambiato la vita. Ecco cosa ci ha risposto.


Tortoise @ ZO (Catania) 21.12.2002 

Non avevo idea di quello che avrei visto e sentito. Non avevo mai ascoltato niente, ma i miei nuovi amici di Catania - mi ero trasfetiro da poco per l'università da Siracusa - mi dissero che era un concerto assolutamente da non perdere e chissà la prossima volta che sarebbero venuti a Catania. Infatti non vennero mai più. Il concerto era sold out. Rimasi folgorato. L'album che presentavano era Standards. Il primo pezzo inizia con una doppia batteria quasi impazzita ma che in qualche modo dava il tempo come un click al resto degli strumenti. Da quel momento in poi capii che non esistevano solo i Nirvana, gli Oasis e i Blur, ma che c'era un mondo di musica da scoprire, bastava solo andare alla ricerca in luoghi nascosti. Da quel momento partì la mia ricerca che continua ancora tutt'ora. 

Deerhoof

Deerhoof @ ZO (Catania) 14.02.2003

A meno di due mesi di distanza dalla mia iniziazione al mondo del post rock e dell'underground, a Catania arrivavano i Deerhoof. Catania in quegli anni era non solo, la sede della mia noiosa università degli studi in comunicazione, ma anche sede della mia "school of rock" ed era quest'ultima il mio vero percorso di studi. Ogni concerto una lezione, un'esperienza di vita da cui trarre i migliori insegnamenti, imparare e applicare la nuova conoscenza alla mia musica. I Deerhoof, quattro alieni, quattro personaggi a sè, il nerd, il messicano, lo psycokiller e la giapponese bambina. Sembrava che ognuno di loro sul palco non si conoscesse e che stesse facendo un one man band show. Lo show di ognuno di loro però si incastrava così bene l'uno con l'altro che alla fine sembrava una coreografia studiata nei minimi dettagli. La musica che ne usciva fuori, un'arcobaleno di suoni pop e noise legati da una ritmica math rock, ma che di math non aveva niente. 


Rachel's @ Museum of Fine Arts (Boston)  24.05.2006

Mi trovavo in visita a Boston insieme alla mia ragazza di allora e non potevo credere che proprio in quei giorni i Rachel's avrebbero tenuto un concerto speciale. Avevo tutti i loro dischi, erano uno dei miei ensemble preferiti. Me li fece conoscere il mio amico Agostino Tilotta (come la maggior parte delle band che ascoltavo in quegli anni) nel suo negozio di dischi di Catania, tempio di cultura e saggezza musicale. Il concerto fu particolarmente emozionante, e fu ben oltre le mie aspettative, pensavo che essendo musica diciamo 'da camera' mi sarei ad un certo punto annoiato o addormentato, come nei teatri quando assisti ad uno spettacolo di lirica. Tutt'altro, per tutto il concerto un delirio di emozioni e brividi mi attraversava il corpo brano dopo brano. Rachel Grimes (piano), Jason Noble (Chitarra e Basso) Christian Frederickson (viola) erano come scesi dal cielo per regalare a noi comuni mortali la poesia della musica. Ad accompagnare quella musica celestiale, delle immagini alle loro spalle che davano alla performance una completezza onirica. Mi feci fare una foto con Jason Noble (Rodan, Shipping News e Rachel's) dalla mia ragazza che conservo tutt'ora per ricordarmi di quel momento. Jason morì 6 anni dopo. 

Jesus Lizard @ Locomotiv (Bologna) 20.09.2009

Pensavo che dopo aver visto dal vivo Shellac e Uzeda, nulla mi avrebbe più fatto impressione. Pensavo di essere preparato al concerto di uno dei gruppi che mi avevano formato mentalmente. Non il mio gruppo preferito, ma un gruppo che avevo ascoltato tanto. "I WAS SO FREAKING WRONG". E chi cazzo se lo sarebbe mai aspettato? Entro nel locale già strapieno. Sembrava una gabbia di animali inferociti, affamati che sbraitavano nell'attesa di essere sfamati dal proprio padrone. Era proprio così, anch'io ero affamato a quel punto. Spunta la band sul palco, e spunta anche David Yow con in mano una birra, già ubriaco e con sguardo incattivito. Prende il microfono in mano e grida "BE QUIET YOU ASSHOLES, WHAT'S WRONG WITH YOU?". Parte il concerto, un'onda sonora mi travolge e mi scuote per tutta la durata del concerto. Dopo la prima schitarrata, David scompare dal palco per rinascere sospeso per aria dalle mani degli animali inferociti. Ritornava sul palco solo per riprendere fiato, ma soprattutto per riprendere la rincorsa per buttarsi di nuovo tra il pubblico. Ho come la sensazione di essere ancora oggi rinchiuso dentro quella gabbia, qualcuno avrà buttato via la chiave. 

Sleaford Mods @ Santeria (Milano) 27.05.2017

Ero solo. Ero curioso di vedere dal vivo quei due pazzi di Jason Williamson and Andrew Fearn. Non pensavo potessero riuscire a fare un cazzo di show della madonna facendo solo del puro Karaoke. Ci sono riusciti.