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A Torino giro di vite contro i busker: si rischia il sequestro dello strumento

Non è un periodo semplicissimo per gli amanti della musica dal vivo dalle parti di Torino. L’amministrazione comunale, infatti, è andata incontro alle proteste dei residenti di via Roma, una delle strade principali del centro della città della Mole, apportando un ulteriore giro di vite contro i buskers. È di lunedì l’approvazione di una delibera che limiterà di molto la possibilità di suonare in strada. Ci saranno nuove aree predisposte ai live, certo, ma è anche vero che saranno in periferia e con regole dure per chi vorrà ribellarsi a questa decisione, a partire dal sequestro degli strumenti. Meglio, dunque, informarsi bene, scaricare l’app che verrà predisposta per questo tipo di iniziative e prenotarsi, negli orari resi disponibili, per una zolla di via Roma, piazza Castello, piazza IV marzo, via Carlo Alberto, piazza Carignano, piazza San Carlo.

Questa novità si inserisce in un clima già piuttosto teso intorno alla musica dal vivo. È sempre di questi ultimi giorni il video di #SosTorino, che abbiamo condiviso anche noi di KeeponLive, che richiama all’attenzione sull’esigenza di una pianificazione attenta del futuro per fermare la chiusura dei locali storici torinesi e la migrazione di festival in altre location, se non addirittura in altre città. Una petizione per far capire come questa non sia l’esigenza di pochi appassionati, ma la voce di una società che fa della musica dal vivo una ragione culturale e non soltanto un appuntamento con la movida.
Torneremo presto sull'argomento, seguendo le evoluzioni e gli aggiornamenti sulla gestione di una situazione delicata quanto importante.

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