I nuovi passi istituzionali di KeepOn LIVE: le nostre istanze presentate alle istituzioni

  • 09/04/2020

 

 

Abbiamo detto più volte come la rassegna di #StayON rappresentava solo una parte dell’impegno messo in campo per sostenere i diritti e le tutele dei Live Club e Festival italiani. Abbiamo portato avanti i dialoghi con le istituzioni, incessantemente. Un lavoro sicuramente meno visibile, rispetto alle splendide dirette su Facebook che hanno riempito le nostre bacheche nell’ultimo mese. Ma ora è arrivato anche il binario parallelo legato alle istituzioni è arrivato a un punto di svolta, con una relazione che abbiamo presentato, con le nostre richieste, e che  puoi scaricare QUI

 

Un documento che parte dalle richieste dei nostri associati, come queste:

 

  • Chiediamo che per i lavoratori intermittenti l’indennità di malattia sia riconosciuta fin dal primo giorno, mentre ora è richiesto il versamento minimo di 100 giornate di contributi INPS dal gennaio dell’anno precedente: chiediamo semplicemente i diritti dei lavoratori degli altri settori e non solo per l’emergenza Coronavirus.
  • Definizione di misure di emergenza per l’accesso agevolato al credito e la sospensione del pagamento delle rate dei mutui. 
  • Equiparazione ai settori spettacolo, cinema e audiovisivo per i fondi di cui all’Art.89 Decreto legge 17.03.2020, n. 18
  • Differimento del pagamento dei contributi previdenziali e del pagamento delle imposte dirette e indirette per un periodo non inferiore a dodici mesi come già avvenuto per gli eventi sismici, non solo fino a Giugno come attualmente previsto e proroga dei versamenti IVA relativi alle fatture non incassate dai committenti fino al 30 ottobre 2020.
  • Azzerare, per tutta la durata di chiusura attività, i canoni di affitto in spazi comunali. Pur se di non diretta competenza del Ministero, ci auguriamo un’intercessione verso i comuni a tal proposito e applicazione del credito d’imposta al 70% non solo per la categoria catastale C1, come già previsto, ma anche per le categorie D nelle quali ricadono le categorie da noi rappresentate.
  • Azzerare, per tutta la durata di chiusura attività, le tariffe di conduzione spazi (utenze, rifiuti, altro). Ridurle per i 6 mesi successivi alla riapertura attività. Vale il discorso di intercessione e dialogo come al punto precedente.
  • Azzerare, per tutta la durata di chiusura attività, i costi per le pratiche autorizzative: bolli, diritti di segreteria, tasse governative. 

 

Supporto delle attività per la ripartenza:

 

  • Facilitare e accelerare il riconoscimento giuridico, già realtà in molte nazioni europee, sul modello dei Cinema D’Essai, percorso iniziato col precedente governo come da relazione allegata.
  • Continuare il percorso di uniformazione delle capienze per lo spettacolo, che già ha portato il 31 ottobre 2019 alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’aggiunta della parola ”locali per concerti” nella capienza 2.0 persone al mq. Un primo risultato, ma che deve portare ad una riorganizzazione più ampia delle normative in merito.
  • Velocizzare le pratiche per erogazioni contributi già deliberati e rendicontati.
  • Allargamento del credito d’imposta per “l’Art Bonus” indipendentemente dalla presenza delle imprese e associazioni negli elenchi ministeriali del FUS, o in alternativa l’inclusione di quest’ultime nelle tipologie ammesse.
  • Allargamento del Bonus Cultura non solo ad altre fasce di età ma anche verso le attività che rappresentiamo.
  • Aprire un tavolo per la concertazione dell’IVA al 10% sul modello della norma sull’editoria.
  • Favorire la creazione di tavoli di lavoro tra privati per investimenti dedicati al sostegno delle realtà culturali colpite. 
  • Creazione di tavoli tecnici a seconda di quanto previsto dagli articoli 10 e 12 del D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 atti ad individuare convenzioni, attività di informazione, assistenza, consulenza, formazione, promozione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Lo scopo sarà quello di aiutare le realtà che rappresentiamo ad adeguarsi alle eventuali nuove normative in tema di sicurezza seguendo gli articoli 15 e 18 dello stesso D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
  • Agevolare un dialogo con SIAE per convenzioni e agevolazioni a supporto della ripresa degli eventi, compresa la rimodulazione dell’IVA sui biglietti e dell’imposta di intrattenimento.
  • Abolizione imposta ISI (Imposta sugli Intrattenimenti). Questa imposta interviene solo sui biglietti o maggiorazione sulle bevande in caso di spettacoli dj set, ma è ormai anacronistica se apportata a Live Club (no discoteche) che svolgono dj set o performance di elettronica come sostegno all’economia del locale per poi poter programmare i concerti che - soprattutto a causa della bolla dei cachet - ormai hanno break even solo a sold out.
  • Promozione di una campagna di comunicazione al pubblico per favorire la ripresa della fruizione dei contenuti di Live Club, Festival ed eventi musicali di ogni tipo.