Un caffè col direttore artistico: Simone Castello - Arci Tambourine (Mi)

  • 22/02/2018
  • Eleonora Montesanti

 

Da anni l’Arci Tambourine di Seregno, in provincia di Monza e Brianza, è una pietra miliare e un punto d’incontro irrinunciabile per i fruitori di musica dal vivo che vivono in quella zona. Con uno sguardo molto lungimirante, il Tambourine ha ospitato una marea di artisti che poi sono esplosi in un enorme successo, ma non esita mai a dedicare spazio a realtà piccole o emergenti, ma di indubbia qualità. 
Da qualche tempo, poi, Arci Tambourine ha avviato una collaborazione con Costello’s, una delle agenzie più importanti e attive di tutta Milano la quale, impersonata dal suo fondatore Simone Castello, pone la stessa cura e lo stesso amore nella ricerca di artisti sempre nuovi. 
Felici di accoglierli nel circuito KeepOn Live, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Simone riguardo la sua attività di direttore artistico dell’Arci Tambourine di Seregno.

Buona lettura!!!

 

Ti ricordi in che occasione sei stato per la prima volta all'Arci Tambourine? Che concerto c'era?

Ciao Eleonora e ciao a tutto il team di KeepOn e ai lettori. Il primo concerto al Tambourine di cui ho memoria è stato un po' di anni fa, credo fosse il 2011. Suonavano i Motel 20099, una band di amici di Sesto S.G. che seguivo e con cui ho avuto poi il piacere di collaborare agli inizi della mia "carriera". Dopo quello ne ricordo un altro bellissimo di un paio di anni fa, quello di Bianco. Poco prima avevo ascoltato anche Motta, ma non mi aveva particolarmente impressionato.

Simone Castello

Come è nata la collaborazione tra Tambourine e Costello's?

É andata che sul 2016/2017 abbiamo iniziato a conoscerci da vicino iniziando ad occuparci di alcune serate. Al direttivo è piaciuto il nostro approccio e quello che stavamo facendo su Milano da tempo, così quando Via Audio ha lasciato la direzione artistica siamo stati chiamati per portare avanti questo bellissimo progetto di restyling completo che c'è stato sul circolo.

Oggi è proprio bellissimo!

 

Com'è gestire la programmazione di un live club in un paese di provincia? É più facile o più difficile rispetto a farlo in una città come Milano?

É sicuramente più difficile per molti punti di vista. Quello che ho fatto (e sto ancora facendo) fatica a capire è come riuscire ad incuriosire il pubblico della Brianza. Quello che stiamo cercando di fare è mantenere l'asticella della qualità su alti livelli perché è l'unica cosa che pensiamo alla lunga possa portare i risultati che questo posto merita.

Al momento siamo molto contenti di aver avuto in programma (o di ospitare nelle prossime settimane), oltre ad alcuni concerti dei nomi "caldi" del momento (vedi Frah QuintaleDutch NazariMudimbi, ecc..), ben due artisti che suoneranno al Primavera Sound Festival 2018 (Cesare Basile e Marion Harper, quest'ultima a Marzo) e altri più mainstream quali DolceneraShorty e il divertentissimo Ruggero De I Timidi.

 

Quali sono gli aspetti più divertenti e quelli più complicati nell'organizzazione di un concerto?

Sicuramente mi diverte la promozione. La trovo stimolante, ogni volta è una bella sfida. Trovare la frase giusta e il modo più accattivante di comunicare ciò che stai portando è una delle parti più impegnative, ma anche più soddisfacenti.

L'aspetto più complicato è sempre far quadrare i conti invece!

tambourine_quintale

In genere c'è un pubblico fisso che si fida ciecamente della programmazione del suo locale del cuore oppure è sempre variegato e basato sull'artista che si esibisce?

Diciamo che il nostro obiettivo quest'anno era di far conoscere a molte più persone il Tambourine e di avere un'utenza un po' più ampia, cercando di coccolarla e passando il messaggio che volevamo passasse, ovvero quello di un club dove poter stare bene, bere bene e ascoltare sempre qualcosa di prezioso. Al tempo stesso sono molto contento che ci siano tante facce che stanno tornando a scatola chiusa rispetto alla programmazione. Me ne accorgo specialmente quando ospitiamo concerti di stranieri che qui sono davvero sconosciuti, ma che non per questo non funzionano a livello numerico al Tambourine. É una bella soddisfazione, considerando che stiamo lavorando da pochi mesi alla nuova direzione artistica del circolo.

 

Qual è stato il concerto più riuscito che hai organizzato all'Arci Tambourine?

Ad oggi sicuramente Frah Quintale, il primo della storia del Circolo andato sold out in prevendita. Altra piccola soddisfazione in questa annata di rinnovamento.

 

E quello più coraggioso?

Credimi, in Brianza se non hai coraggio non mettertici neanche!

 tambourine_interno

Ti va di segnalarci tre artisti che secondo te vale assolutamente la pena vedere dal vivo?

Di quelli passati in questa stagione al Tambourine segnalo alcuni artisti che magari a livello di numeri non hanno avuto ancora la stessa fortuna di altri, ma che hanno un live totalmente bellissimo e coinvolgente: Mudimbi (un fuoriclasse), Marta Tenaglia(una tenerezza disarmante) e Shorty (un fenomeno vero).

 

Quali sono i prossimi concerti imperdibili che ci saranno al circolo?

Omar Pedrini (24 Febbraio), Marion Harper (8 Marzo), Murubutu (7 Aprile ... spoiler).

E anche tutti gli altri eh, mi raccomando!